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HENRY DAVID THOREAU

(Concord, 12 luglio 1817 - Concord, 6 maggio 1862)

Henry David Thoreau fu un filosofo, scrittore e poeta statunitense.
Si laureò ad Harvard nel 1837 e sviluppò un forte interesse nei confronti della poesia greca e romana, della filosofia orientale e della botanica. È proprio il suo amore nei confronti della natura ad indurlo a passare intere giornate in esplorazione dei boschi al fine di raccogliere informazioni dettagliate su piante ed animali
.


Nonostante fu il seguace di una delle figure più di spicco del movimento del trascendentalismo (movimento filosofico sviluppato in Nord America, che si esprimeva attraverso un’esaltazione dell’individuo nei rapporti con la natura e la società), non ne fece mai parte. Per Thoreau la natura non era un semplice strumento per il raggiungimento di ideali di ordine superiore, ma soggetto ultimo della pratica filosofica, fonte di benessere per l’uomo e unica via per il raggiungimento per una pace esistenziale.


Nel 1845 si recò sulle rive del lago di Walden, nel Massachusetts e usando un’ascia abbatté alcuni pini per ricavarne il legname con cui costruirsi una dimora in cui avrebbe vissuto due anni, due mesi e due giorni. Scelse come giorno per il trasferimento nella dimora il 4 Luglio (giorno dell’Indipendenza), per realizzare effettivamente la sua massima aspirazione: essere indipendente dalla civiltà e dalla vita sociale organizzata. Questa esperienza ispirò la scrittura del suo romanzo più importante “Walden, ovvero La vita nei boschi”, un’opera che si presenta sia come saggio filosofico, che come diario, divenuto un classico della letteratura americana.


Nonostante visse una vita solitaria, Thoreau fu un attento osservatore, conoscitore e critico della società contemporanea, a cui dedicò diversi scritti, soprattutto in merito al tema della schiavitù.
 

IL PENSIERO

 

Thoreau si inserisce nel ristretto ambito di artisti e scrittori protagonisti del “Rinascimento americano”. A differenza di tutti gli altri esponenti, Henry fece della sua “coerenza” una vera e propria poetica se non a una filosofia di vita. Rifiutò di considerare la filosofia come un carattere puramente intellettualistico e il suo pensiero si sviluppò attorno ad alcuni aspetti principali:
- scrivere dando voce alla natura e alla storia che in essa si ripercuote
- scrivere come gesto di vita
- scrivere come forte atto d’amore verso la realtà e come espressione di una totale esigenza di realtà
Thoreau cercò di proporre uno stile di vita estremamente drastico, alla fine del quale però si poteva essere consapevoli di non aver sprecato la propria esistenza.  L’ideale di Thoreau presupponeva la disponibilità a vivere con saggezza per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e condurre la propria esistenza in modo spartano, escludendo da essa tutto ciò che non fosse ritenuto vita stessa.


Il messaggio di Thoreau fu certamente percepito in modo molto provocatorio dalla società americana, sempre più consumistica e lontana dal vivere semplice, divenendo però il punto di riferimento per le successive generazioni di ecologisti, pacifisti ed anticonformisti, che nel suo pensiero hanno trovato il motivo della propria vita.


Fondamentale fu anche il senso di vagabondaggio e di impulso migratorio che spinsero lo scrittore a viaggiare, ad abbattere l’idea di frontiera. Nel corso dei suoi numerosi viaggi Thoreau osservò sempre da vicino la natura con lo sguardo tipico di chi tenta di apprendere, capire, al fine di trovare in essa il senso stesso della vita.
Il suo atteggiamento nei confronti della natura è stato il punto di riferimento ideale della corrente “preservazionista”, che in America ha portato alla creazione di enormi parchi nazionali.

 

Famosa citazione dei Thoreau, posta su una targa vicino alla sua casetta costruita a Walden Pond.

" Sono andato nei boschi perché ho desiderato vivere a modo mio, al fine di affrontare solo gli eventi essenziali della vita.

Vedere se potevo non imparare ciò che la vita aveva da insegnarmi e non, giunto alla fine, scoprire di non aver mai realmente  vissuto. "

-Thoreau

" La superficie della terra è morbida, atta a ricevere l'impronta dei piedi umani; così sono i sentieri che la mente percorre.

Come devono essere logore e polverose le strade maestre del mondo, e quanto profondi i solchi della tradizione e della conformità

"

WALDEN, OVVERO

LA VITA NEI BOSCHI

Walden è il resoconto di due anni di vita solitaria passati da Henry David Thoreau nella campagna del Massachusetts tra il luglio 1845 e il settembre del 1847.


Si tratta di un diario attraverso il quale Thoreau descrisse la sua vita quotidiana, caratterizzata da suoni, rumori e odori, pensieri personali e il suo percorso interiore, ma si presenta anche come un testo attraverso il quale esprimere la propria riflessione sull’economia, sulla politica e sugli Stati Uniti, anno dopo anno sempre più potenti.
Il pensiero di Thoreau diviene con il tempo d’ispirazione anche per figure come quella di Gandhi, e contribuisce alla formazione dei primi movimenti ecologisti e ambientalisti nel mondo.


Walden è pertanto un testo attuale: la ricerca di uno stile di vita sostenibile, il dialogo con la propria interiorità, il rapporto paritario con la Natura basato sull’osservazione e sulla comprensione di essa, la critica al lavoro e alla società dell’eccesso e del consumismo sono temi estremamente contemporanei.
L’aspetto più interessante è dato dal fatto che Thoreau ha delineato un metodo, che integra in modo nuovo ed inedito tre differenti elementi molto distanti fra loro:
- la spinta verso il compimento di scelte autonome e consapevoli
- lo humor
- il contatto con la natura
Allo stesso tempo Thoreau non desidera che le persone adottino il suo modo di vivere, anzi, desidera che ogni individuo indaghi e possa scoprire da sé quale sia il proprio metodo per vivere la vita in modo soddisfacente.


Ciò che traspare da Walden non è solo che ogni individuo viene esortato ad affermare la proprio autonomia e a compiere il proprio cammino, ma anche che la scelta di operare un taglio con la civiltà è frutto di un preciso bisogno dello scrittore, tant’è che il suo appello non si rivolge a persone soddisfatte della propria esistenza all’interno della società, ma si rivolge unicamente a coloro che sentono il bisogno di vivere una nuova vita, coloro che dal mondo capitalista non hanno nulla da guadagnare.
L’uomo che non riesce a conciliarsi con la società, secondo Thoreau, può sperimentare una parvenza di unità e ritrovare sé stesso solo con la Natura, in quanto elemento in grado di coinvolgere spirito e materia allo stesso modo. Questa sintesi è rappresentata dal “selvatico”, dal contatto puro con la natura, che serve secondo Thoreau a superare i nostri stessi limiti, rendendo l’uomo in grado di rieducarsi e sentire la vita come un costante brulichio nel cuore e nello stomaco.

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